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Il nostro caro amico Alessandro ci segnala questa bella storiella zen riferita al post La magia del momento presente. Grazie della segnalazione e fate tesoro di questo piccolo racconto.
Un giorno, mentre camminava attraverso la foresta, un uomo incontrò una feroce tigre. Si diede immediatamente alla fuga per salvare la propria vita e la tigre lo inseguì.
L’uomo arrivò al bordo di un dirupo e la tigre lo stava per raggiungere. Non avendo scelta, si arrampicò giù per il precipizio, tenendosi con entrambe le mani ad una pianta di vite.
Appeso sul dirupo, l’uomo vide sopra di sé la tigre. Guardò verso il basso e vide un’altra tigre, che ruggendo attendeva la sua discesa. Era tra due fuochi.
Due topi, un bianco ed un nero, apparvero sulla vite a cui si aggrappava e, come se la situazione non fosse abbastanza grave, cominciarono a rosicchiare la pianta.
L’uomo sapeva che se i topi avessero continuato a rosicchiare, ad un certo punto la vite non avrebbe più potuto sostenere il suo peso, si sarebbe rotta e lui sarebbe caduto. Provò a mandare via i topi con le sue grida, ma questi tornavano sempre a rosicchiare.
Ad un certo momento, notò una fragola che cresceva sul dirupo, non lontano da lui. Era rossa e matura. Tenendosi alla vite con una mano e raggiungendo la fragola con l’altra, la colse.
Con una tigre sopra, un’altra sotto e due topi che continuavano a rosicchiare la vite, l’uomo assaggiò la fragola e la trovò assolutamente squisita.

3 Commenti to “La fragola…”
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27 agosto 2008 alle 19:05
Ho letto con molta curiosità il racconto della fragola e spero di averne colto il significato – anche nei momenti più difficili e catastrofici della nostra vita possiamo trovare qualcosa molto vicino a noi in grado si donarci una ventata di serenità e farci scordare la catastrofe imminente – Forse sono probabili anche altri significati, ma a me è giunto questo appena descritto. Spero tanto di aver colto l’insegnamento e spero in altri commenti che confermino la mia percezione.
27 agosto 2008 alle 21:18
hai colto pienamente lo spirito di questa storiella zen. c’è dell’altro, che riguarda anche la morte e il ben-morire… ma si può leggere anche in chiave allegorica (a me quei due topini cattivelli fanno venire in mente un bel po’ di persone che conosco
)
Vediamo chi ci da altri spunti…
28 agosto 2008 alle 10:47
la capacità di gustare la fragola è l’essenza della nostra vita, mi viene da pensare che il fatto stesso di notare l’esistenza della fragola rossa e matura sia un grande insegnamento. Quante volte capita che tutto quello che ci abbatte diventa una sorta di scusa o di muro che ci impedisce di vedere tante cose meravigliose che ci circondano?