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Avevo accennato nel post precedente ad una ristrutturazione. Si tratta di una piccola cosa, alcuni ambienti di casa sono stati reinventati e al posto di alte pile di libri (motivo di grande gioia per Pika, la nostra gatta cucciola amante delle arrampicate) ora una capiente libreria troneggia sull’intera parete dello studio.
Ho avuto ancora una volta la conferma di quanto il lavoro manuale condiviso con un’altra persona diventa una palestra per allenare tante “virtù” e un momento per cementare il rapporto, grazie al traguardo che si raggiunge insieme concretamente.
Nel progettare qualcosa la fantasia deve spesso fare i conti con la realtà, questo vuol dire costi, ambiente fisico entro il quale certe cose si possono o non si possono fare, capacità manuali che permettono o meno di raggiungere certi risultati. Tutto questo però aiuta ad incanalare in un progetto ben definito qualcosa che altrimenti rimarrebbe sulla carta
E via…l’avventura incomincia!
In questo caso la costruzione di una libreria è stata la fonte di tanti insegnamenti: collaborazione, fantasia nell’affrontare i piccoli imprevisti, pazienza, pazienza e ancora pazienza nel mentre gli imprevisti da piccoli si facevano grandi, frustrazione quando la tabella di marcia sembrava sempre inadeguata rispetto al tempo che il seghetto ci stava a tagliare i ripiani, il trapano a fare i buchi, l’avvitatore ad avvitare le viti, la bolla a decidersi di mostrare allineati gli scaffali!
La fatica e l’impegno sono del tutto ripagati dal risultato finale: qualcosa costruito con le proprie mani, certamente con alcuni difetti, ma del tutto personale.
Vale la pena affrontare l’incognita di un progetto basato sulle proprie forze, probabilmente è più facile o meno faticoso trovare la pappa pronta, ma la soddisfazione che ti fa nascere dentro non ha prezzo. Parliamo di una libreria…ma non solo… e allora una qualsiasi cosa svolta con presenza mentale diventa una meditazione, un profondo esercizio zen per allenarci ad assaporare la vita e la pace che scaturiscono dalla propria interiorità, adesso.
Dopo un lungo periodo di silenzio dovuto alla parziale ristrutturazione di casa (parleremo sicuramente un’altra volta di quanto sia appagante costruire qualcosa con le proprie mani: tanta pazienza, frustrazione per gli inevitabili rallentamenti e contrattempi, ma soddisfazione finale assicurati!) mi è venuta voglia di segnalare una delle tecniche più semplici, facili ed efficaci che ho imparato in questi anni e che in molti momenti di bisogno è intervenuta a togliermi dagli impicci.
Si tratta di un semplice “picchiettamento” che, invece di utilizzare gli aghi come fa l’agopuntura, stimola alcuni punti principali dei nostri meridiani e permette di sciogliere i blocchi energetici che percepiamo come malesseri, disturbi o disagi sia a livello emotivo che fisico. La tecnica si chiama EFT ed è stata sviluppata da Gary Craig e recentemente portata in Italia. Clicca sulle immagini qui sotto per saperne di più:
La sua applicazione, una volta acquisito il procedimento, può veramente risolvere una situazione … peccato che, come spesso accade con le cose che ci possono aiutare, mi dimentico “per pigrizia” di metterla da subito in pratica .
Per andare sul concreto porto come esempio un episodio che può attestare la sua validità e stimolare la curiosità di chi non la conosce.
Si sa che durante le ferie può capitare sul lavoro di sostituire un collega che ha un ruolo diverso dal proprio, così alcuni anni fa mi era successo di cambiare completamente tipo di mansione per un paio di settimane. L’esperienza si era rivelata decisamente traumatica tanto che alla fine della sostituzione, che coincideva con l’inizio delle mie ferie, mi ritrovai così indebolita da passare un paio di giorni a letto con la febbre e una grande spossatezza.
Lo stress accumulato si manifestò nel fisico che in questo modo mi costrinse a recuperare le energie con un riposo forzato, ma assolutamente necessario.
L’anno dopo affrontai di nuovo lo stesso compito con uno stato d’animo del tutto diverso, avevo accumulato delle competenze e sapevo bene a che cosa andavo incontro, quindi mi sembrava di essere preparata per affrontare quelle settimane.
Invece, una volta arrivata sul posto la mattina del primo giorno di sostituzione, cominciai a sentire delle piccole contrazioni allo stomaco, un senso di oppressione alla testa e gli occhi un po’ irritati e di colpo la prospettiva di quello che avevo vissuto l’anno prima mi si parò davanti agli occhi!
Prima cercai di razionalizzare a livello mentale di quanta esperienza avessi fatto nel frattempo, di come avevo già superato quel tipo di situazione in condizioni del tutto differenti…ma il fisico reclamava a gran voce l’inefficacia dei miei ragionamenti!!!
A questo punto finalmente mi ricordai della tecnica del picchiettare, mi fiondai in bagno e con il desidero fortissimo di non ripetere errori già fatti riuscii a cambiare il mio atteggiamento nei confronti della situazione (tanto quella non la potevo mica far scomparire con la bacchetta magica!). In capo ad un paio di minuti i vari malesseri scomparvero e lasciarono il posto alla calma consapevolezza che in quel momento c’era una giornata da affrontare non con timore ma vivendola minuto per minuto, così come si presentava.
Posso sinceramente dire che funzionò per tutti i restanti giorni, permettendomi di uscire indenne, senza ricadute fisiche o emotive, e godermi così subito dopo le mie ferie.
Oggi mi ritrovo a ripensare con un sorriso alla mia immagine che quella mattina vedevo nello specchio del bagno mentre ripeteva le frasi e la canzoncina che accompagnano il picchiettamento.
Invito a chi si fosse incuriosito ad approfondire l’EFT (ne parleremo anche qui in seguito) ad esempio con l’ausilio dei due corsi in DVD che trovate qui sotto e che permettono a chiunque, anche ai completi neofiti, di imparare da soli e da zero la tecnica dell’EFT raggiungendo un ottimo livello di padronanza e consentono a quelli che hanno già conosciuto la tecnica di approfondire le diverse sfaccettature e truccheti del mestiere. Vi invito tutti a provare, provare, provare e lavorare con tenacia sui propri problemi mediante l’EFT, perchè spesso i risultati si vedono subito, altre volte invece ci vuole pazienza, però alla fine si viene ampiamente ricompensati.
buon picchiettamento a tutti



