Cominciamo oggi un discorso che porteremo avanti a nei prossimi giorni. Si tratta delle “terapie”, assai meglio trattamenti, di tipo energetico vibrazionale che possiamo usare per stare meglio sia fisicamente che spiritualmente. Alcune di queste sicuramente le conosci già: Reiki, Fiori di Bach,… altre invece forse non le hai mai sentite nominare, tipo il therapeutic touch, la radionica…
Il fine di questi articoli sarà farti conoscere queste tecniche e farti valutare con obiettività se possono esserti in qualche modo utili. Prima di tutto, però, è bene sgomberare il campo da eventuali santoni, san pepi e compagnie varie :)

La teoria energo-vibrazionale si basa sul presupposto che se noi siamo assestati su una certa lunghezza d’onda, una certa frequenza, tenderemo ad attrarre altre persone/situazioni con la medesima lunghezza d’onda. Per farmi meglio capire userò una metafora: nell’aria ci sono in ogni istante tutte quante le stazioni radio che stanno trasmettendo. Se tu hai una radio che è sintonizzata su una precisa frequenza potrai ascoltare solo la stazione che trasmette a quella frequenza e di conseguenza tutto il resto non ci sarà. Ci sarà, è vero, ma tu non lo potrai sentire fintanto che non giri la manopola della sintonia e non ti sintonizzi su un’altra frequenza dove trasmette un’altra stazione. La tua radio è stata costruita per potersi sintonizzare su delle frequenze precise e non potrai mai ascoltare con quella radio delle frequenze che siano superiori o inferiori a quelle che la radio può sintonizzare. Ma per quelle che sono nel range di ascolto della tua radio, ti basta sintonizzarti cercando una stazione che trasmette ciò che ti piace.

Con il nostro Essere le cose sono in un certo modo simili. Noi possiamo però, al contrario di una semplice radiolina, sintonizzarci su una quantità di frequenze davvero incredibile, dicono addirittura infinita. La luce è vibrazione con una propria frequenza e i nostri occhi (ma anche la pelle!) possono sintonizzarsi su di essa. Possiamo udire i suoni con le orecchie. Ma possiamo fare molto molto di più: possiamo collegarci alle menti delle altre persone e non solo, forse addirittura (ma non ci sono definitive prove scientifiche a riguardo) con persone non più in vita. Possiamo sintonizzarci su idee e situazioni volute ed attrarle a noi (la Legge d’Attrazione di cui già abbiamo parlato precedentemente) e tanto tanto altro.

Le cosiddette terapie energetiche sono degli strumenti che noi abbiamo per agire sulla nostra “manopola della sintonia” in modo da vivere nella nostra vita qualcosa che ci piace invece di qualcosa che non ci va bene. Io non amo parlare di “terapie” in quanto sono dell’idea che una terapia presuppone una malattia e comunque è un termine anche medico che mal si presta a questo tipo di concezione olistica che qui viene affrontato. Preferisco chiamare queste tecniche semplicemente trattamenti. Una cosa trattata in qualche modo si trasforma, così anche le energie sottili che fanno parte del nostro Essere.

Se siamo particolarmente negativi, preoccupati, depressi, il fatto di praticare una buona meditazione ci porterà a vibrare in maniera diversa e quindi a sperimentare degli stati d’animo migliori. Ma perché ciò accada è necessario che la meditazione sia quella giusta. Un depresso che mediti sulla morte non sempre si tira su, anzi! Se però inizia a meditare sulla gioia, sulla Natura, sulla bellezza e così via allora sì che starà presto meglio. E man mano che continuerà a meditare in questo modo, nella sua mente si instaurerà un’abitudine a rimanere sintonizzato sempre su questi pensieri e allora sarà diventato una persona gioiosa e felice di vivere.

La stessa situazione o anche un disagio fisico o psicologico può essere vantaggiosamente trattato con altre tecniche quali il reiki, ad esempio. Il reiki è di sé stesso una vibrazione molto elevata di riequilibrio e di pace che promuove la crescita spirituale e la guarigione. Chi è stato iniziato al Reiki diventa un “canale” attraverso cui scorre quest’energia, questa vibrazione e attraverso di lui questa vibrazione si trasmette alla persona trattata che quindi inizia a stare meglio. Per rimanere alla metafora della radiolina, è come se prima questa persona ascoltasse musica triste e depressa, mentre poi arriva il reikista che diffonde invece una musica felice, gioiosa, che trasmette pace, voglia di vivere, serenità… Stesso dicasi per il therapeutic touch, alcune forme di ipnoterapie, il bere acqua programmata in un certo modo…

Anche gli stessi fiori di bach ci aiutano in questo stesso modo: le vibrazioni che i fiori hanno trasmesso all’acqua che poi ci funge da rimedio vengono portate nel nostro organismo e da lì iniziano a risuonare in tutto il nostro Essere, a tutti i livelli. In breve tempo ci ritroviamo sintonizzati su un maggior equilibrio e diciamo che il fiore ci ha “guariti”.

Ovviamente gli scettici obietteranno che si tratta solo di suggestione e che non sono i rimedi o i trattamenti a funzionare, ma il fatto di crederci. Quindi, secondo costoro, è il cambio dello schema di pensiero (che da distruttivo passa ad essere possibilista o addirittura costruttivo, ottimista) che determinerà il cambiamento. Qui non sappiamo se nasce prima l’uovo o la gallina: i pensieri stessi influenzano la vibrazione di una persona (si pensi al discorso del pensiero positivo), è però innegabile che i trattamenti energo-vibrazionali influenzano profondamente il pensiero. Prova ne è che questo tipo di trattamenti funzionano egregiamente anche con animali e piante.

Nei prossimi articoli andremo a vedere una per una alcune delle più conosciute o delle più interessanti di queste tecniche di trattamento energetico vibrazionale. Intanto tieni conto che ogni tuo pensiero genera una frequenza più o meno positiva per te. Se ti accorgi che stai pensando a cose che ti fanno stare male, sintonizzati su altri pensieri che ti facciano provare una maggiore gioia, o almeno ti siano neutri.

vibrazione



1 Commento to “Le terapie vibrazionali”

  1. Emy scrive:

    Grazie Roberto,
    sto provando il tuo semplice consiglio di allontanare i pensieri tristi e negativi sostituendoli alla velocità della luce, appena si presentano, con immagini e pensieri sereni, o almeno neutri come dici tu, sto cercando di trovare il lato positivo in ogni cosa, anche spiacevole che mi succede, non è semplice…ma a volte basta pensare che in fondo poteva andare anche peggio e che comunque, la cosa nel breve o lungo tempo è risolvibile, rendendoci anche conto che sicuramente piangendoci addosso non risolviamo niente, anzi… Ah mi sono anche acccorta che cambiando il mio atteggiamento cambia anche quello delle persone che mi circondano…anche loro con dei problemi, (…chi non ne ha), e anche a loro dico,.. prova a cercare il lato positivo, spesso la soluzione si trova se si ha voglia di trovarla, e come diceva qualcuno (non ricordo chi)se la soluzione c’è perchè ti preoccupi? Se la soluzione non c’è perchè ti preoccupi?

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